Imprese · 8 min
Polizze catastrofali per le imprese: obbligo, rischi e controlli da fare
La copertura contro gli eventi catastrofali è diventata una priorità concreta per le imprese. Essere formalmente assicurati, però, non basta: valori, beni, franchigie e continuità operativa devono essere coerenti con l’attività reale.
Cosa deve entrare nell’analisi
L’obbligo riguarda la protezione di terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali nei termini previsti dalla normativa. Terremoti, alluvioni, inondazioni ed esondazioni e frane sono i principali eventi considerati.
Prima della stipula occorre ricostruire correttamente beni e valori, verificare l’ubicazione e leggere scoperti, franchigie, limiti di indennizzo ed esclusioni. Un capitale non aggiornato può produrre una protezione insufficiente proprio nel momento più delicato.
Danno materiale e continuità dell’attività
La polizza sui beni non coincide automaticamente con una copertura per la perdita di margine, le spese straordinarie o il fermo dell’attività. Dopo un evento grave, il problema può essere non soltanto ricostruire, ma continuare a pagare costi fissi e mantenere clienti e fornitori.
Per questo il controllo dovrebbe estendersi al piano di continuità: tempi di ripristino, dipendenze critiche, backup, sedi alternative e coperture per interruzione dell’esercizio. L’obiettivo non è soltanto rispettare un obbligo, ma aumentare la capacità dell’impresa di ripartire.
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