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Polizze Cat Nat in Sardegna: come si sono assicurate le imprese e cosa controllare
L’obbligo assicurativo ha portato molte imprese a stipulare una copertura contro terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Ma come si sono assicurate le aziende sarde? I dati IVASS al 30 aprile 2026 permettono di osservare premi e valori assicurati nelle province dell’isola. Non dicono, da soli, quante imprese siano in regola né se le coperture siano adeguate: offrono però una base concreta per capire che cosa controllare dopo la stipula.

La Sardegna nel monitoraggio IVASS
Nel file provinciale pubblicato da IVASS risultano 17.303 contratti riferiti alla Sardegna. Il premio annuo mediano è 114 euro: metà dei contratti osservati presenta un premio inferiore e metà un premio superiore. Il 20° percentile è 60 euro, l’80° è 200 euro; il 95° arriva a 581 euro.
Questi valori non sono preventivi e non rappresentano un prezzo standard per la regione. IVASS avverte che i contratti possono differire per ubicazione del rischio, somme assicurate, clausole, franchigie, scoperti, esclusioni e data di stipula.
Dove risultano i contratti osservati
La distribuzione provinciale del dataset è: Cagliari 5.219 contratti, Sassari 3.214, Gallura Nord-Est Sardegna 2.940, Nuoro 1.983, Oristano 1.470, Sulcis Iglesiente 979, Ogliastra 767 e Medio Campidano 731.
La somma di questi contratti non equivale al numero di imprese assicurate: una stessa impresa può avere più contratti o più ubicazioni e il monitoraggio non fornisce il denominatore delle imprese soggette all’obbligo in ciascun territorio. Non è quindi corretto trasformare il dato in una percentuale di copertura regionale.
Il premio cambia soprattutto con il valore assicurato
La mediana regionale è 60 euro per somme fino a 100 mila euro, 88 euro tra 100 e 250 mila, 123 euro tra 250 e 700 mila, 219 euro tra 700 mila e 2 milioni e 678 euro oltre 2 milioni.
Il dato aiuta a leggere il mercato, ma non consente di giudicare una singola polizza. Un premio più basso può dipendere da un capitale inferiore, da franchigie più alte o da un perimetro più ristretto; un premio più alto può riflettere beni, ubicazioni e condizioni differenti.
Le differenze tra i territori sardi
Considerando tutti gli scaglioni insieme, il premio mediano va dai 108 euro di Cagliari e Medio Campidano ai 124 euro dell’Ogliastra. Sassari e Sulcis Iglesiente registrano 114 euro, Oristano 113, Nuoro 120 e Gallura Nord-Est Sardegna 123.
Sono differenze contenute rispetto alla dispersione presente all’interno di ciascuna provincia. Per questo la provincia, da sola, non spiega il costo: contano il singolo rischio, il valore dei beni e la struttura del contratto.
Che cosa copre l’obbligo Cat Nat
La disciplina riguarda terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni e i danni diretti ai beni indicati dalla normativa: terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali impiegati nell’attività.
L’impresa deve considerare anche i beni utilizzati a titolo di locazione, leasing o comodato, salvo che risultino già assistiti da analoga copertura. Gli immobili abusivi o privi delle autorizzazioni previste restano fuori dal perimetro indicato dalla legge.
Una polizza già stipulata può essere incompleta
L’indagine IVASS sui prodotti disponibili mostra che la copertura base riguarda soprattutto i danni materiali e diretti. Merci, apparecchiature elettroniche, veicoli iscritti al PRA, dati e talvolta impianti fotovoltaici possono richiedere garanzie diverse o aggiuntive, in funzione del contratto.
Anche la perdita di reddito durante il fermo dell’attività non coincide con il danno al fabbricato o al macchinario. Per un’impresa sarda che dipende da una sede, da un impianto o da una stagione commerciale, la continuità operativa merita una valutazione autonoma.
Valori dichiarati: il controllo più importante
Secondo IVASS, i valori sono spesso dichiarati dall’assicurato e la loro congruità può essere verificata soltanto al momento del sinistro. È uno dei punti più delicati: un capitale non aggiornato può produrre una risposta economica inferiore al costo effettivo di ricostruzione o sostituzione.
Prima del rinnovo è utile ricostruire fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature, separando proprietà e titolo di utilizzo. Vanno poi considerati ampliamenti, nuovi acquisti, fotovoltaico e incremento dei costi di ricostruzione.
Franchigie, scoperti e limiti di indennizzo
Il premio non può essere letto senza conoscere quanto rimane a carico dell’impresa. Franchigie e scoperti incidono sui danni di importo contenuto; i limiti di indennizzo diventano decisivi negli eventi più gravi.
Il controllo corretto consiste nel simulare almeno due scenari: un danno parziale e uno esteso. Solo così è possibile stimare quanta liquidità resterebbe necessaria per riparare i beni e riavviare l’attività.
Dieci verifiche per un’impresa sarda
Il Risk Check dovrebbe verificare: sedi e ubicazioni incluse; beni di proprietà e di terzi; criteri di valorizzazione; somme assicurate; eventi coperti; franchigie e scoperti; limiti di indennizzo; esclusioni; danni indiretti e fermo attività; coordinamento con incendio, property all risks, leasing e finanziamenti.
Il controllo va ripetuto dopo nuovi investimenti, trasferimenti, ampliamenti e installazione di impianti. Assolvere l’obbligo è il punto di partenza; mantenere coerente la polizza con l’impresa reale è il lavoro successivo.
Come leggere correttamente i dati
I 17.303 contratti e i valori di premio provengono dal monitoraggio IVASS aggiornato al 30 aprile 2026. I dati descrivono la distribuzione dei contratti osservati per provincia e fascia di somma assicurata; non misurano la qualità delle garanzie, la sinistrosità o il livello di conformità delle imprese sarde.
Questo articolo ha finalità informative. L’analisi di una specifica copertura richiede la lettura di polizza, condizioni, scheda delle somme assicurate e caratteristiche effettive dell’attività.
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